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Sulla giusta strada, ma insufficienti e contraddittorie le nuove misure degli Stati Uniti verso Cuba

Da: Guillermo Alvarado

L'ufficio di Controllo di Attivi Stranieri ed il Centro di Industria e Sicurezza del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti hanno annunciato in forma congiunta nuove misure per alleggerire il commercio e rendere più flessibili i viaggi verso Cuba, in una prospettiva che costituisce un passo importante per migliorare le relazioni trai due paesi, per quanto ancora insufficiente e con gravi contraddizioni.

L'insieme di provvedimenti comporta passi avanti indiscutibili, come la possibilità di fornire crediti a Cuba per certe esportazioni e di riconoscere, per quanto in maniera piuttosto timida, l'importanza delle imprese statali della maggiore delle Antille in questo processo di intercambio.

Ci sarà una maggiore apertura circa le esportazioni di alcuni prodotti agricoli, come anche insetticidi e pesticidi, dalla nazione del Nord verso l'Isola, di strumenti per la sicurezza dell'aviazione civile, così come di programmi informatici ma secondo quanto recita il paragrafo rispetto a questo punto, solo se per organizzazioni non governative o private.

In materia di viaggi si aprono maggiori prospettive per le visite di cittadini statunitensi che si occupino di esportazioni, mercato, negoziazione di contratti e consegna di mercanzia, così come per la permanenza temporale del personale di imbarcazioni o aeronavi che prestano servizi tra i due paesi.

Inoltre si prevedono facilitazioni per assistere a eventi organizzati a Cuba, che siano di tipo artistico, culturale, accademico o sportivo.

Tutto questo si muove verso la giusta direzione, ma sono evidenti le mancanze perché sostanzialmente il blocco commerciale, economico, e finanziario rimane intatto e continua a proibire l'esportazione verso gli Stati Uniti di prodotti e servizi che generano entrate e guadagni per Cuba, come l'estrazione e produzione di minerali, il tabacco, lo zucchero e, in maniera particolare, il turismo.

Il cittadino medio nordamericano non può ancora viaggiare fino all'arcipelago cubano per un viaggio di piacere o di riposo, unica meta che le autorità vietano loro.

Allo stesso tempo, c'è una grottesca contraddizione nel fatto di autorizzare la concessione di crediti a Cuba per certi scambi commerciali, ma di mantenere poi la proibizione ad utilizzare il dollaro come moneta per queste transazioni.

Questo comporta la necessità di rifarsi a banche di paesi terzi, con un altro tipo di moneta, cosa che rende più caro l'interscambio e crea ulteriori difficoltà a causa della persecuzione finanziaria che gli Stati Uniti applicano all'estero. Dopo la smisurata multa imposta alla banca francese BNP Paribas nel 2014, molte entità temono di avviare relazioni con Cuba ed altre nazioni vittime della politica del blocco.

Le misure che entrano in vigore oggi dimostrano che il presidente Barak Obama dispone del potere esecutivo atto a svuotare di contenuto questa aggressione di più di mezzo secolo contro Cuba.

Ciò che ha fatto fino ad oggi è buono ma insufficiente ed evidentemente contraddittorio se comparato con ciò che potrebbe fare, anche se con un Congresso in mano ai suoi avversari, che fanno orecchie da mercante dinanzi ad un clamore universale e che continuano a rimanere come immobilizzati nel pantano della guerra fredda.

Pubblicato da Enrica Antonella Matricoti
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